POMODORI

Coltivare pomodori sul balcone
Hobby orto

Hobby Orto

Il marchio Hobby Orto comprende una vasta gamma di piante da orto destinate a tutti gli appassionati della coltivazione di ortaggi in orti e balconi.
L'Azienda Di Meo Remo produce 4.000.000 di piante da orto per hobbistica in vaso e in pack con un assortimento di circa 150 varieta' altamente produttive e rispondenti agli stessi criteri di qualità applicati nell'orticoltura professionale.

Tutte le piante da orto • POMODORI

POMODORO

Il pomodoro è giunto in Europa dopo la scoperta dell'America, importato dalle truppe spagnole di Cortez nel 1544. Inizialmente fu trattato come curiosità botanica. Le sue qualità ornamentali fecero sì che in un primo momento fosse d'uso tra i nobili regalare alle dame piante di pomodoro come pegno d'apprezzamento e d'amore. Nel 1600 al pomodoro venivano attribuiti misteriosi poteri afrodisiaci e veniva impiegato in pozioni e filtri magici. Da ciò si comprende come, in quell'epoca in Europa furono dati al pomodoro nomi che si riferivano all'amore : love apple in Inghilterra, Libesapfel in Germania, pomme d'amour in Francia, e pomo- d'oro in Italia.
Successivamente, tranne che in italiano, nelle altre lingue il nome fece riferimento al termine tomatl usato dagli indigeni (Francese: tomate; Inglese: tomato; Spagnolo: tomate; Tedesco: Tomate). Per trovare traccia dell'uso del pomodoro in cucina, bisogna attendere la fine del 1700. Da allora, però, il suo uso culinario si diffuse con grande rapidità. In Italia il pomodoro ebbe una grande espansione in Campania dove già nel 1762 Lazzaro Spallanzani catalogò le tecniche di conservazione.
Dal punto di vista botanico il pomodoro, Solanum lycopersicum, appartiene all'ordine delle solanacee come patata, melanzana e peperone. Nel suo ambiente d'origine è una pianta erbacea perenne a portamento arbustivo e crescita indeterminata, capace di sviluppare fusti che possono raggiungere la lunghezza di diversi metri. I fiori a grappolo vengono emessi all'ascella delle foglie, sono ermafroditi (organi maschili e femminili sullo stesso fiore) e garantiscono una elevata dose di autoimpollinazione.

COLTIVAZIONE

Il pomodoro è una pianta che ama il sole diretto, purché venga garantita una adeguata e regolare presenza d'acqua nel substrato. Nella scelta del posizionamento della coltivazione, è necessario evitare i luoghi eccessivamente ventosi o ombreggiati. L'ombreggiamento in particolare determina l'allungamento degli internodi del fusto e lo sviluppo della superficie fogliare a scapito della produzione dei frutti. Il pomodoro è una pianta con elevate esigenze termiche. Sensibile al gelo ha un limite termico vegetativo intorno ai 10 C°. La temperatura minima per la fioritura è 20 C°, mentre ci vogliono 25C°- 28C° per la crescita e lo sviluppo dei frutti; è favorita anche da una buona escursione termica con 15-18 gradi di notte. Temperature superiori ai limiti sopra detti consentono la crescita delle piante ma riducono la produzione di frutti (scarsa allegagione scarsa qualità dei frutti) Con queste esigenze in fatto di temperatura, il pomodoro, nei nostri climi deve essere coltivato nel periodo primaverile estivo, può essere comunque coltivato in serra durante tutto il periodo dell'anno non essendo sensibile al fotoperiodo.
Le tecniche che favoriscono l'impollinazione del pomodoro sono: lo scuotimento dei fiori, la presenza di insetti pronubi (api, bombi ecc.) e la nebulizzazione (spruzzo) di acqua distillata sulle corolle. Sconsigliabile è la tecnica di spruzzare sui fiori ormoni vegetali. I frutti sono delle bacche sferiche o allungate più o meno costolute.
Il ciclo colturale del pomodoro dal trapianto alla raccolta dipende dalle condizioni ambientali e dalla varietà. In linea di massima dal trapianto alla raccolta dei primi frutti sono necessarie in campo aperto 10 - 12 settimane. Il pomodoro si adatta a molti tipi di terreno, i migliori sono comunque quelli ricchi di sostanza organica e ben drenati che garantiscono una buona ritenzione idrica e dotazione in sostanze minerali, con pH compreso tra 5,5 e 8.

CONCIMAZIONE

Una coltivazione di pomodoro può produrre oltre 8-10 kg /mq di frutti oltre a tutta la parte di fusti e foglie. Per "costruire" tutta la massa verde la coltivazione asporta notevoli quantità di azoto, fosforo e potassio e microelementi. Secondo le tabelle per tali livelli di produzione, la coltivazione asporta 270 gr/mq di N, 100 gr/mq di P2O5, 460 gr/mq di K2O. Per far fronte a queste asportazioni si consiglia di apportare al momento della preparazione del terreno 8 kg/mq di letame oppure 3 Kg/mq di compost organico, a cui si aggiungono circa 30gr/mq. di solfato potassico e 20 gr/mq di Perfosfato triplo (46-48). A seguire in copertura si apporteranno circa 50gr/mq di nitrato di calcio o solfato ammonico suddivisi in tre - quattro somministrazioni a distanza di due tre settimane l'una dall'altra.

TRAPIANTO E DISTANZE

Date le esigenze di non avere ristagni idrici nelle immediate vicinanze della piante, ove sia possibile è consigliabile piantare su terreno sistemato a prose. Sulle prose le piante potranno essere messe a dimora a file binate, ponendo le piante alla distanza di cm 30 tra le file e cm 25 - 35 tra le piante sulla fila, mentre la distanza tra i centri delle bine potrà essere di centimetri 120. In questo modo si otterrà un investimento medio di 6-10 piante a mq.

VARIETA'

Azienda Agricola Di Meo Remo Copyright ©2011 | P.I. 04926111008 | Home | Mappa del sito | Sitemap Google | Privacy e Note legali | Contatti