GAROFANO

garofano

Diantus Cariophillus è il nome botanico del garofano, che è originario delle zone temperate del Globo. Il nome scientifico deriva da un termine greco che significa “fiore degli dei” . Su questa pianta il lavoro di selezione e miglioramento dei coltivatori e dei genetisti è stato notevolissimo per ottenere una gamma infinita di colori, di forme e di dimensioni. Un particolare settore di ricerca sul garofano è stato quello necessario a ridurne il profumo, sia per consentirne un uso in ambienti chiusi , sia per evitare che gli insetti attirati dal profumo stesso, andassero ad impollinare i fiori riducendone la durata. Dal classico "scoppione" il grosso garofano da fiore reciso, si è passati al così detto garofano miniatura la cui caratteristica è quella di avere mazzetti di fiori di piccole dimensioni. Negli ultimi anni sono state selezionate numerose varietà di garofani nani caratterizzati da piante che formano cespuglietti bassi con fioriture ben compatte e durature adatte ad essere coltivate in vaso e in giardino. Il garofano nano si presta ad essere mantenuto in casa nel periodo invernale ed essere posto sul balcone o in giardino nel periodo primaverile estivo. Se l'ambiente di coltivazione non è molto freddo è possibile lasciare le piante all'esterno anche l'inverno . Il garofano vuole un’esposizione in pieno sole o a mezz’ombra . Il terreno del vaso o delle aiuole in cui porlo a dimora deve essere ben drenato , il garofano resiste meglio alla siccità piuttosto che all’eccesso d’acqua. La concimazione del garofano nano deve essere frequente in quanto le piante rifiorenti hanno bisogno di molte sostanze nutritive per la loro attività fisiologica. Si dovrebbe concimare una volta ogni 15 - 20 giorni sciogliendo un concime idrosolubile complesso (es. 20-20-20) nell’acqua dell’annaffiatoio.

pianta da fiore garofano