SALVIA

Descrizione

Al genere salvia, che fa parte della grande famiglia delle Lamiaceae (Labiate), appartengono moltissime specie, alcune aromatiche e commestibili (salvia officinale), altre ornamentali (salvia splendens) altre ancora selvatiche. Il nome deriva dal latino salvus (sano) o salus (salute). La specie piu' usata in cucina è la Salvia officinalis arbusto perenne a portamento cespuglioso, con foglie di colore grigio-verde, ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma. Questa pianta fiorisce a primavera emettendo numerosi fiori violetti ermafroditi. Le proprietà salutistiche sella salvia sono dovute alla presenza di numerosi oli essenziali. Grazie a queste sostanze naturali ha proprietà antisettiche, digestive ed anti-infiammatorie.

Coltivazione

La salvia, analogamente al rosmarino, è una pianta originaria del Mediterraneo e si può coltivare nell’orto, in giardino o in vaso senza grandi problemi. In ogni caso la coltivazione deve essere fatta in pieno sole. Nel caso di coltivazione in contenitore, dato il forte sviluppo della salvia si sceglierà di rinvasare le piantine in contenitori sufficientemente ampi e profondi. Il terriccio da impiegare potrà essere costituito dal 70% di terriccio organico e 30% di materiale inerte per favorire lo sgrondo dell’acqua in eccesso. L’irrigazione dovrà essere regolare, effettuata ad intervalli tali da consentire l’asciugatura del terreno. Una volta al mese sarà bene effettuare una concimazione con fertilizzante ternario sciolto nell’acqua d’irrigazione. Per ottenere piante compatte con germogli freschi e utili ad essere impiegati in cucina è bene cimare spesso i rami inducendo la pianta a produrne dei nuovi.